I nostri Decaloghi
Le regole che guidano una comunità, un gruppo sociale, sono per tutti noi regole “di buon senso”, quasi scontate. Ciononostante la nostra Associazione ritiene importante, principio di chiarezza e trasparenza, che tutti possiamo leggere e ricordare i principi che ci impegnano gli uni con gli altri: genitori, atleti e anche società, tutti insieme!
Regolamento Etico e del Buon Senso Scacchistico (10 Punti S.R.L. — Solo Risate Leali)
Regole Etiche per i Genitori: I 10 Comandamenti del “Meno è Meglio” (Cari Genitori, ricordate: i bambini giocano per il proprio beneficio, non per far divertire voi. Lasciate che i giocatori giochino; il loro gioco non è il vostro gioco)
- Stop al “Secondo Allenatore”: un allenatore può bastare. Non interferite nelle scelte tecniche, altrimenti ci vedremo costretti a darvi una lavagna e un “fischietto”: troppo lavoro!
- Sforzo onesto > Ossessione da podio: insegnate ai vostri figli che lo sforzo onesto è più importante della vittoria. Non fate carico sui figli delle vostre ambizioni. Se proprio dovete esercitare pressione, fatela sulla spremuta d’arancia a colazione.
- Linguaggio “a prova di sala giochi”: comportatevi nel modo migliore, evitando linguaggi osceni o non decorosi. Ricordate, siete l’esempio. Se l’arbitro sbaglia, pensate a un animale carino.
- Privacy e “spogliatoi” (Zona Rossa): Non entrate nell’aula di lezione o in sede di torneo senza chiedere il permesso all’istruttore, all’arbitro o all’organizzatore. Sono luoghi “sacri” per il giocatore, non un salotto d’attesa. Rispettate la privacy dei minori (e no foto/commenti sui social senza permesso!).
- Rispetto totale dei ruoli (arbitri inclusi): accettate le decisioni dell’istruttore e degli Arbitri, anche se non sembrano condivisibili. Sono esseri umani e, come voi, a volte fanno degli errori.
- Zero ridicolo per gli errori: mai ridicolizzare o rimproverare un ragazzo per un errore commesso. Ricordate: gli errori fanno parte del processo di apprendimento. Il sostegno vince sempre.
- Incoraggiamento universale: applaudite i buoni risultati, che siano di vostro figlio o dell’avversario. Apprezzate le buone “giocate” indipendentemente da chi le abbia realizzate. Senza avversari rispettabili, che gusto c’è a giocare?
- Il “Canale Ufficiale” è la Pace: per le questioni tecniche, rivolgetevi al responsabile del settore e al tecnico sul campo nei luoghi e nei momenti deputati. È il modo migliore per evitare ingerenze e intromissioni di carattere tecnico-sportivo.
- Lotta alla cattiveria (Bullo Free Zone): condannate l’uso della violenza verbale e non tollerate o incoraggiate alcuna forma di bullismo. La scacchiera è una “zona franca”, e pure fuori!
- Tutto chiaro, ansie segnalate subito: se avete dubbi sulla sicurezza o sul benessere di vostro figlio nei rapporti con l’allenatore (o altri), esprimete subito il dubbio al delegato per la tutela dei minori. La tranquillità è la base per una buona esperienza.
• Responsabile per la prevenzione di abusi, violenze e discriminazioni dell’Associazione
– D’ARIA FABRIZIO cell: +39 370 311 2881 , e-mail: fabryrasdaria@gmail.com
Regole Etiche per gli Atleti: I 10 Punti per non essere “Peones Indesiderati”
(Ricordate, Atleti: lo sport è innanzitutto un gioco, siete qui per divertirvi, ma anche per diventare cittadini migliori)
- Frequenza e dedizione (Anti-Pigiama): frequentate gli allenamenti con costanza e assiduità. Rispettate gli orari. Se non potete esserci, date comunicazione all’istruttore il prima possibile.
- Rispetto sincero: rispettate le scelte dell’istruttore, gli arbitri e gli avversari. Senza di loro, giochereste da soli in salotto.
- Mai arroganti, Mai tristi: saper vincere senza presunzione e saper perdere senza eccessiva amarezza. Mantenete un comportamento sempre dignitoso.
- Pulizia e ordine (addio caos!): abbiate cura del materiale del nostro gioco, durante gli allenamenti e ogni volta che rappresentate la nostra disciplina. Lasciate sempre aula di lezione e sede di torneo in ordine.
- Stop al linguaggio volgare: adottate un linguaggio rispettoso nei confronti di tutti. Non sono tollerati comportamenti antisportivi, derisioni, bestemmie e parole fuori luogo.
- Salute: informate il vostro istruttore tecnico di ogni malattia (febbre, sintomi contagiosi, ecc.), perché possa aiutarvi.
- Sviluppo armonico: ricordate che lo sport serve per sviluppare un positivo concetto di se stessi e buoni rapporti sociali. Non isolatevi e collaborate solidalmente con gli altri giocatori.
- Digital decoro (No-materiale-imbarazzante): rispettate il divieto dell’uso improprio di cellulari/smartphone. Non diffondete materiale fotografico o video di natura privata o intima senza autorizzazione.
- No Doping (Gioco pulito): rifiutate ogni forma di doping e cheating, mezzi illeciti per alterare la prestazione. Sulla scacchiera si vince con la testa, non con gli “aiutini”.
- L’Occhio segnalatore: se notate situazioni di ansia, paura o disagio (vostro o di un compagno), o se venite a conoscenza di comportamenti non conformi o inappropriati, dovete segnalare tempestivamente al Responsabile per la prevenzione di abusi, violenze e discriminazioni.
• Responsabile per la prevenzione di abusi, violenze e discriminazioni dell’Associazione
– D’ARIA FABRIZIO cell: +39 370 311 2881 , e-mail: fabryrasdaria@gmail.com
Norme Etiche per la Società e i suoi Responsabili: I 10 Punti per essere “Change Makers”
(Siamo i Change Makers, i modelli di comportamento. Non siamo qui per spremervi fino all’osso; vince anche chi si diverte)
- Persona prima del punteggio: la salute, la sicurezza e il benessere psico-fisico degli atleti (specialmente minori) sono l’obiettivo primario, superiore al successo agonistico.
- I “modelli” non urlano: manteniamo un comportamento esemplare, agendo con lealtà e correttezza. Gli adulti non devono usare autoritarismo, minacce o urla.
- Vigilanza e non abuso: assicuriamo la necessaria vigilanza sui giovani, evitando che restino senza sorveglianza. Evitiamo qualsiasi abuso o utilizzo improprio della nostra posizione di fiducia o potere.
- Reclutamento qualificato (Casellario Check): scegliamo personale competente e formato adeguatamente. L’Associazione si impegna a richiedere il certificato del casellario giudiziale a chi ha contatti regolari con i minori.
- Discriminazione? No, grazie: rifiutiamo ogni forma di discriminazione (età, sesso, disabilità, orientamento sessuale, ecc.) e operiamo sempre con imparzialità. Non esistono solo i “campioni”.
- Comunicazioni istituzionali e trasparenti: le comunicazioni con gli atleti (soprattutto minori) devono essere professionali e trasparenti. Evitiamo contatti di natura intima con i minori, anche tramite social network.
- Accoglienza e sensibilizzazione: adottiamo iniziative per sensibilizzare il pubblico al rispetto degli atleti e assicuriamo la dovuta accoglienza agli atleti delle altre società.
- Rispettiamo la maturazione (no sovraccarico): siamo coscienti delle trasformazioni fisiche e psicologiche della maturazione giovanile. Evitiamo il sovraccarico fisico e mentale e rispettiamo i tempi della crescita del singolo.
- Garante del Codice (Il Capo vigilante): siamo garanti del Codice Etico. Diffondiamo e vigiliamo sulle norme.
- Segnalazione subito: abbiamo l’obbligo di segnalare tempestivamente ogni sospetto di abusi, violenze o discriminazioni al Responsabile designato. La negligenza nel segnalare è una condotta rilevante.




















